Il Venerabile Rito Egizio di Misraim

Il 24° giorno del mese di Paophi della stagione di Akhet dell’A:.V:.L:. 000.000.000, 21 ottobre 2021 dell’E:. V:. per gli esperti e conoscitori del pensiero ermetico e ascetico, è stata una giornata storica. Con l’approvazione dello Statuto con annesso il Regolamento del Rito Egiziano Rettificato o Rito Primitivo di Cagliostro, si è dato inizio al ri-sveglio di uno dei più antichi Riti iniziatici e misteriosofici che operano negli Alti Gradi: il “Venerabile Rito Egizio di Misraim”.

Il Rito ammette Fratelli e Sorelle che abbiano conseguito il grado di Maestro in Logge “azzurre” affiliate all’Ordine Massonico Tradizionale Italiano, consentendo a coloro che si reputano nella condizione ideale per poter intraprendere un percorso ad alto contenuto spirituale, mistico e contemplativo, la possibilità di condividere i sacri misteri e la innata sapienza dell’antico Egitto.

Gli Alti Gradi praticati si ricollegano alle originarie tradizioni che affondano le proprie radici nell’antica e fertile terra d’Egitto, ricca di cultura, conoscenza ma soprattutto di “scienza”.

Uomini illustri come Eraclito, Pitagora, Platone, Apuleio ecc. attinsero a piene mani alla sapienza egizia, ricevendo anche, in taluni casi, vere e proprie iniziazioni Isiache e Osiridee in terra Kemita (“terra nera o fertile” termine con cui veniva chiamato l’Egitto ai tempi dei Faraoni) tramandandoci attraverso le loro scuole di pensiero tradizioni riconducibili all’antico Egitto.

Dall’Egitto provenne una ininterrotta Tradizione composta da riti, culti e conoscenza ermetica che, attraverso il mondo ellenico, giunse fino a noi. In particolare, in questo filone, sarebbero poi confluite le tradizioni della colonia alessandrina di Piazza Nilo a Napoli, che diffuse il culto di Iside ed eresse un tempio dedicato alla divinità.

Il Tempio Nazionale
Collegio “Karnak”: Il Tempio Nazionale

Napoli ereditò, dunque, un importante contributo dall’Antico Egitto che si trasferì nella tradizione partenopea.

Nonostante le origini di tutti i Riti siano nebulose, una cosa tuttavia è certa: nella Napoli del XVII e XVIII secolo, albergarono ermetismo ed egizianismo; il primo aveva origine dal Corpus Hermeticum, (la cui composizione è attribuita ad Ermete Trismegisto) e dall’esoterismo rinascimentale; il secondo da una tradizione risalente a Giordano Bruno da Nola e all’idea di un luogo sapienziale originario dal quale, secondo una visione panteistica dell’universo, sarebbero derivate conoscenze arcane e misteriose.

La data ufficiale della nascita del Rito Egizio di Misraim è universalmente considerata il 1788, tanto che Joseph Castelli pubblica i relativi rituali sottoscrivendovi “Venice 1788”, anche se il nome di Misraim (che in lingua greca significa appunto “Egitto”) così evocativo, circolava già nelle Costituzioni di Anderson del 1723.

I personaggi più noti e illustri che contribuirono alla nascita e alla diffusione del Rito furono sicuramente Giuseppe Balsamo conte di Cagliostro, Luis Théodore barone Tschoudy, Luigi d’Acquino e successivamente i Fratelli Marc e Michel Bedarride.

Interno del Tempio Nazionale
Interno del Tempio Nazionale

Fra i personaggi da annoverare quali radici del Rito di Misraim è posto, Raimondo di Sangro, Principe di San Severo, il quale avrebbe contribuito alla fondazione, nel 1728, della Loggia “La Perfetta Unione”, anche se per molti aspetti questa officina appartiene più al mito delle origini che alla realtà storica. Il Principe fu un personaggio indubbiamente emblematico e magnetico anche secondo la descrizione che ci ha lasciato di lui Antonio Genovesi: “di corta statura, di gran capo, di bello e giovanile aspetto; filosofo di spirito, molto dedito alle meccaniche; di amabilissimo e dolcissimo costume, studioso e amante delle conversazioni”.

Il Venerabile Rito Egizio di Misraim è articolato in novanta gradi d’istruzione, anche se quelli praticati sono dodici. Tra questi dodici gradi sono ricompresi i c.d. “Arcana Arcanorum” che vanno dall’87° al 90°, ultimo grado della scala gerarchica che rappresenta il vertice iniziatico della piramide egizia.

La stesura di questa Sezione, definita Ermetico-Trasmutatoria, di cui solo il Misraim possiede le vere Istruzioni Operative Teurgiche, secondo una narrazione leggendaria, si deve al Conte di Cagliostro, il quale avrebbe ampliato e diversificato le operazioni – trasmissibili solo da bocca a orecchio – e che in seguito esse sarebbero state codificate da Raimondo di Sangro e, infine, cento anni più tardi, perfezionate dal fratello Giustiniano Lebano.

Vi è anche il 95° grado che rappresenta il Vertice Regolatore ove risiede la Suprema Autorità del Rito, “Il Sovrano Santuario Italiano del Regime degli Alti Gradi del Venerabile Rito Egizio di Misraim”, installato allo Zenith dell’Urbe. A capo della struttura vi è il Serenissimo Imperatore Gran Conservatore, 98° grado, che è il supremo testimone e protettore della Tradizione ermetico-iniziatica.

Il Rito Egizio di Misraim, Sovrano Santuario Italiano, si avvale di una vastissima simbologia e di una ritualistica in lingua italiana estremamente curata, frutto di attenti studi sulle principali fonti tradizionali dite e inedite.

Strutture territoriali, quali i Collegi di Perfezione, sono presenti in quasi tutte le Regioni Massoniche italiane e in alcune realtà estere.

I Sovrani Grandi Ispettori Generali Regionali, recentemente nominati quali delegati locali del Rito, hanno il primario compito di guida e di indirizzo spirituale. Essi, a loro volta, hanno individuato i Grandi Ispettori Provinciali, che devono curare la regolare attività delle Camere Rituali, dei Capitoli, dei Senati e degli Areopaghi, definendo, di concerto con i Potentissimi Presidenti delle Camere medesime, i calendari dei lavori e ovviamente l’organizzazione delle Camere di competenza. Incarico di rilievo è quello del Cancelliere Generale di Collegio che ha compiti informativi, di comunicazione ed eventuale tesoreria locale.

Tale capillare organizzazione ha portato, di fatto, a pianificare il “Primo Convento Nazionale del Venerabile Rito Egizio di Misraim” che si è svolto presso il prestigioso Tempio di Livorno il 20 e 21 maggio 2022 e che ha visto una grande partecipazione, ben oltre le più rosee aspettative e previsioni.

Il primo evento che si è tenuto è stata la Tornata del Sovrano Santuario Italiano che, tra gli altri argomenti iscritti all’Ordine del Giorno, ha visto il ricevimento di un nuovo Fratello Sublime Patriarca Gran Conservatore, andando in tal modo a completare la composizione del Vertice Regolatore.

Il portone di ingresso al Tempio Nazionale di Livorno
Il portone di ingresso al Tempio Nazionale

A seguire i lavori della Camera del 90° grado “Sublime Patriarca e Principe Arcana Arcanorum di Misraim” meglio conosciuti come “Arcana Arcanorum della Scala di Napoli”, che tanta fama hanno conquistato nel mondo esoterico europeo, anch’essa con iniziazioni.

Un altro evento che ha riscosso grande attenzione ed interesse è stato l’insediamento della Giunta del “Supremo Consiglio dei Sovrani Principi del Senato dei Sublimi Maestri dell’Anello Luminoso” la c.d. Camera Rituale dell’86° grado, Il Supremo Consiglio, l’autorità che governa il Rito dal 1° all’83° grado.

Ma l’interesse maggiore è stato indubbiamente rivolto alla Tornata in Primo Grado, nel corso della quale si è tenuta, per la prima volta in assoluto, l’iniziazione di un profano avvenuta con la Ritualità Misramitica. La spiritualità riscontrata tra i vari Fr:./Sr:. partecipanti ha contribuito ad elevare al massimo la misticità propria della ritualità egizia.

Si coglie l’occasione per ringraziare i Fratelli e le Sorelle che si sono prodigati per organizzare in modo unico e perfetto la manifestazione, rendendo indimenticabili le due giornate di lavoro.

Vorrei concludere questa breve presentazione del Venerabile Rito Egizio di Misraim con un affresco straordinario, una metastoria audace, per dire a tutti gli uomini e a tutte le donne che non siamo soli: c’è una scala appoggiata al cielo, è lì dai tempi di Adamo, che nel Paradiso dirigeva i lavori della prima Loggia, ma sarà l’Egitto, soprattutto, che farà maturare e conserverà il più grande segreto cui parteciperanno solo quelli che avranno il coraggio, la pazienza e l’umiltà di salire per quella scala.

Emmanuel